giovedì 18 gennaio 2018





                                                           Giovanna Fileccia 

Ha esposto, le sue opere poetiche sculturate, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, il Prof. Sebastiano Tusa è il Sovrintendente dell'Arsenale della Real Marina Museo del Mare della Regione Siciliana che ha sede in via dell'Arsenale 142/148 a Palermo in un'area prospiciente i Cantieri Navali della città, in collaborazione con la dirigente Alessandra De Caro si è presentato l'evento il 17 Gennaio 2018, il testo poetico e la mostra delle opere tridimensionali di Poesia Sculturata di Giovanna Fileccia sono tratte dalle poesie pubblicate nei suoi libri, sono intervenuti: Dott.ssa Alessandra De Caro, facendo gli onori di casa nella splendida Sala delle conferenze del Museo del Mare di Palermo, Francesco Ferrante, Marisa Palermo, Veronica Giuseppina Billone, Prof.ssa Sandra Guddo Segretaria Unipopp Università Popolare di Palermo, Salvo Galiano. 
Le opere poetiche di Giovanna Fileccia  si presentavano in splendidi contenitori protetti, come varianti di anfore, la sabbia e gli intrecci ad esse legate custodivano a protezione valori umani simbolici che attengono al Mare.

                                                                   L’anfora o Contenitore.

A questo recipiente viene attribuito un valore simbolico: poteva, infatti, rappresentare il corpo che ospitava l’anima, come dimostrerebbe la leggenda del vaso di Pandora che conteneva tutti i mali e tutte le virtù della razza umana.
Il successo delle anfore o contenitori fu dovuto ai traffici marittimi nell’area mediterranea.
Il mare ha portato da sempre, speranza, vita, ma anche la morte.
Il  Mediterraneo e non solo si è sempre più arricchito di queste Anfore o contenitori conservandone  negli  abissi relitti di antiche navi affondate con i loro carichi: anfore in primo luogo, vasellame, bronzi, marmi, ancore.
Le Anfore o contenitori, attraverso i secoli, hanno viaggiato sempre sui mari diffondendo ora il prodotto contenuto, per soddisfare i palati dei nostri progenitori, ora le immagini dipinte divenendo così fonte d'informazione tra i popoli del Mediterraneo.
Le poesie SculturateMarhanima, di Giovanna Fileccia , trasmettono tutte le pulsioni dell’animo umano, sentimenti, gioie, simboli, emozioni, ciò che sembra è, dell'artista in quanto le ha create, adesso appartengono a tutti noi perché ci siamo ritrovati in esse.
Salvo Galiano


 Foto di Gruppo

 Salvo Galiano
mentre suona lo scacciapensieri interpretando i suoni delle sirene

 Marisa Palermo e Francesco Ferrante

 La  Dott.ssa Alessandro De Caro  con gli ospiti nel salone delle conferenze

 Un momento della lettura dalla prefazione del Prof. Sebastiano Tusa

Il Poeta  Francesco Ferrante e Salvo Galiano

 Giovanna Fileccia  legge la prefazione della dott.ssa Alessandra De Caro
e la Postfazione della dott.ssa Caterina Vitale


La Dott.ssa Alessandro De Caro

mercoledì 27 settembre 2017



Un Itinerario tra Sicilia e Mediterrano


Il progetto culturale editoriale qui presentato nasce e si sviluppa all’interno dell’esperienza teatrale promossa alcuni anni or sono a Partinico e Terrasini comincia a prendere corpo.
Siamo lieti, in anteprima, di presentare la copertina del testo, il libro sarà di circa di 100 pagine, 33 illustrazioni scelte dalle Favole di Esopo e acquarellate da 
Salvo Galiano, testi tradotti da Adalberto Magnelli.

Andrà in stampa non appena sarà completato l'iter, dopo un lungo round di esami sintattici, grammaticali, strutturali, per passare quindi alla linea grafica per la formattazione del testo.

La scelta degli sponsor, che sin d'ora ringraziamo, sarà determinante per la riuscita dell'evento per la successiva presentazione nelle associazioni, circoli cultuali, librerie, biblioteche, ne scaturisce cosi un volume rivolto al pubblico più vasto possibile e particolarmente a quello giovanile e studentesco, che rappresenta il frutto di un’esaltante esperienza umana e al tempo stesso ripercorresse i significati più profondi del patrimonio culturale. 

Gli autori intendono infatti divulgare l’opera come omaggio presso scuole primarie e istituti secondari di primo e secondo grado, relativamente alle prime due classi di questi ultimi, al fine di riportare il dibattito, scolastico e familiare, sull’etica e la morale, negli ultimi tempi troppo spesso obliterate dall’eccessiva pervasività dei media..

Impegnandosi si può davvero mettere su un bel calendario di eventi in poco tempo e se l’opera è promossa bene, arriverebbe nelle mani di un bel numero di lettori. E poi, volete mettere il piacere di incontrare l’autore vis a vis?

venerdì 2 giugno 2017





Dalla raccolta delle favole di Esopo acquerellate da  
©Salvo Galiano

L'UOMO E LA VOLPE
Agli uomini che sono irati la rabbia può causare danno


   Un tale era pieno di rancore contro una volpe che gli recava danni,  e il giorno che 

la catturò volle prendersi una bella vendetta. Così le legò alla coda 

della stoppa inzuppata d'olio e le diede fuoco. 

Ma un Dio guidò la volpe proprio attraverso i campi di colui che aveva appiccato il 

fuoco. Era il tempo della raccolta  del grano, e quello le inseguiva pian­gendo, perché 

non aveva potuto più mietere  nulla.


   Morale:
Bisogna essere tolleranti e non abbandonarsi senza ritegno all'ira, perché l'ira
procura spesso gravi danni agli uomini schiavi di essa.


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Alcune riflessioni:
"L’etica è una parola che i romani traducevano come habitus, da essa derivano l’abito, l’abitudine, il modo di apparire e di comportarsi. (In quest’ambito dobbiamo costantemente chiedere alla nostra coscienza se stiamo o meno danneggiando il prossimo con il nostro comportamento pessimista)".
"La morale è l’insieme di costumi e delle usanze ereditate dai nostri padri. (E’ una guida altrettanto puntuale nell'aiutarci a vivere meglio)".

Se l’etica riguarda il singolo e la morale riguarda il gruppo, c’è una sola strada nella formazione dei giovani: dobbiamo essere modelli educativi e modelli di comportamento nella famiglia, nella fede, nel lavoro.

Salvo Galiano